Finanzia la formazione

I FONDI PARITETICI PER LA FORMAZIONE CONTINUA

I Fondi Paritetici Interprofessionali nazionali per la formazione continua sono organismi di natura associativa promossi dalle organizzazioni di rappresentanza delle Parti Sociali attraverso specifici Accordi Interconfederali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale.

I Fondi nascono da accordi tra le parti sociali e tra questi e i governi realizzati negli anni ‘90. Tali accordi prevedevano la costituzione di Fondi bilaterali, gestiti dalle parti sociali, che utilizzando lo 0.30% del monte salari che le imprese versano all’INPS, realizzino piani formativi aziendali, settoriali, territoriali e individuali.

Nel corso del 2003, con l´istituzione dei primi dieci Fondi Paritetici Interprofessionali, si realizza quanto previsto dalla legge 388 del 2000, che consente alle imprese di destinare la quota dello 0,30% dei contributi versati all’INPS alla formazione dei propri dipendenti.I datori di lavoro potranno infatti chiedere all’INPS di trasferire il contributo ad uno dei Fondi Paritetici Interprofessionali, che provvederà a finanziare le attività formative per i lavoratori delle imprese aderenti.

I Fondi Paritetici Interprofessionali nazionali per la formazione continua ad oggi rappresentano la più grande opportunità di cui le aziende (di ogni settore) possono disporre per finanziare piani formativi mirati agli specifici fabbisogni di aggiornamento e qualificazione del proprio personale dipendente, attraverso appunto il contributo dello 0,30% già oggi versato obbligatoriamente all’Inps (il cosiddetto “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria”) con il modello UNIEMENS ( EX DM10).

 

QUALI SONO

Sono formalmente costituiti, con la relativa approvazione del Ministero del Lavoro, i seguenti 19 Fondi:

  • Fondimpresa
  • Fondo Artigianato Formazione
  • Fon.Coop.
  • Fon.Ter.
  • For.Te.
  • FBA
  • Fapi
  • Fondoprofessioni
  • Fond.e.r.
  • FON.AR.COM
  • Formazienda
  • Fonditalia
  • Fonservizi
  • Foragri
  • Fondo Lavoro
  • Fondo Conoscenza
  • Fondo Dirigenti PMI – Fondo per la formazione professionale continua dei dirigenti delle piccole e medie imprese industriali
  • FONDIR. – Fondo per la formazione continua dei dirigenti del terziario
  • Fondirigenti – Fondirigenti Giuseppe Taliercio (Fondazione per la formazione alla dirigenza nelle imprese industriali)

 

COME SI ACCEDE AL FINANZIAMENTO
Ogni fondo prevede i propri strumenti di finanziamento ma in linea generale i canali sono due:

– Conto formazione, ovvero l’utilizzo del proprio accantonato, senza alcuna procedura di gara;

– Gli avvisi pubblici.

Secondo specifici calendari decisi dalla Direzione di ciascun Fondo, periodicamente nell’arco dell’anno, i Fondi pubblicano avvisi con relative procedure per la stesura di progetti/piani formativi e per la partecipazione ai bandi di richiesta finanziamento.

Solo i progetti che avranno raggiunto un determinato punteggio saranno ammessi al finanziamento.

Clausola fondamentale è l’iscrizione da parte delle aziende al Fondo al quale si vuole richiedere il finanziamento.

COME CI SI ISCRIVE AD UN FONDO
L’iscrizione ad uno o più Fondi è naturalmente facoltativa ma è opportuno precisare ancora una volta che la mancata adesione non esonera l’impresa dal contributo dello 0,30% che dovrà comunque essere versato all”INPS.

Se l’impresa non è aderente a nessun Fondo Interprofessionale, nella sezione “DenunciaAziendale” del flusso UNIEMENS aggregato, all’interno dell’elemento “FondoInterprof“, opzione “Adesione“, va selezionato il codice del fondo seguito dall’indicazione del numero complessivo dei lavoratori (numero di dipendenti + numero di dirigenti).

Se è già presente una iscrizione presso altro Fondo e si vuole scegliere di passare ad un nuovo fondo, va individuato il codice di revoca abbinato al precedente Fondo e nella “DenunciaAziendale” del flusso UNIEMENS, all’interno dell’elemento “FondoInterprof“, opzione “Revoca” va inserito, quindi, il codice REVO/REDI individuato nella tabella di cui sopra e selezionato, contestualmente, il codice del nuovo fondo seguito dall’indicazione del numero complessivo dei lavoratori (numero di dipendenti + numero di dirigenti).

Resta sott’inteso che tale iscrizione non penalizza in alcun modo il datore di lavoro, che anzi beneficia di un finanziamento al quale altrimenti non avrebbe diritto. Tutto ciò senza oneri ulteriori.

 

TI.EMME. CONSULTING srl fornisce alle aziende supporto e consulenza per :

  • la scelta del fondo più adatto alle esigenze aziendali ;
  • la progettazione e presentazione del  piano formativo
  • la gestione e rendicontazione del piano formativo.

 

Vuoi ricevere una consulenza su come accedere ai fondi interprofessionali a costo zero?

Contattaci riceverai una prima consulenza assolutamente gratuita! 

Richiedi informazioni
Per maggiori informazioni sui corsi, contattaci utilizzando il modulo di contatto sottostante.

Trattamento dati personali:

10 + 6 =